Parlare oggi di bellezza del mondo, con tutto quello che sta succedendo, con gente che nella migliore delle ipotesi non sa come arrivare a fine mese e molti che si trovano sull'orlo di un baratro, può sembrare assurdo. Cosa c'è di bello nei tanti drammi che ascoltiamo ogni giorno, niente. Allora perchè parlare di bellezza? Perchè accanto a tante storie tristi possiamo ritrovare la vera bellezza, quella fatta di gesti di solidarietà, di gente che si prodiga per aiutare chi è in difficoltà, di chi porta un sorriso là dove esiste solo lo sconforto.
Certo, ci sono persone per le quali tutto è semplice. Sono nate in un bel posto, da una famiglia amorevole, senza problemi economici, sani, e magari anche con un aspetto gradevole e non sanno cosa significhi avere delle difficoltà. Il loro è un mondo a tinte forti in cui ogni colore è ben definito, ma forse non ne conoscono ogni sfaccettatura.
Poi ci sono quelli che invece sanno bene cosa significhi dover affrontare i problemi, vuoi per la salute, per difficoltà finanziarie o altro, ma hanno comunque accanto delle persone stupende che gli sostengono, gli incoraggiano e nonostante tutto, riescono a trovare la forza per rialzarsi ed anche a vivere una vita felice. Per loro il mondo assume delle tonalità diverse e ne riescono a distinguere tutte le varie sfumature di colore. Perchè un rosso non è solo un rosso, un blù solo un blù, un verde solo un verde o un giallo solo un giallo e così via, ma a seconda del momento e della situazione in cui si trovano, assumerà ora una e ora l'altra tonalità, ed in ogni caso il loro è un mondo a colori. Infine ci sono quelli che oltre ai problemi, sono soli o hanno accanto persone che fanno di tutto per complicargli la vita, così nonostante i loro sforzi per cercare di emergere dal grigiore del loro mondo, non riescono a farlo.
In sostanza quello che voglio dire, è che il mondo, così come è stato creato, è un'esplosione di colori, di sfumature, di tonalità chiare e scure, luci ed ombre, forme e suoni. Ad ognuno di noi viene data la possibilità di poterne godere appieno la bellezza, per alcuni è solo più semplice, per altri è più complicato. In gran parte non dipende da noi, o non solo, ma da chi abbiamo vicino. Ci sono persone, che nel loro dramma, sono riuscite a compiere atti straordinari che forse non avrebbero compiuto, se non avessero avuto accanto, persone altrettanto straordinarie. Quelle sono persone che hanno trasformato la loro tragedia in forza e solo allora sono riuscite a cogliere la vera bellezza del mondo.
Parole e pensieri in libertà.Non solo parole è il mio modo di essere,il mio stile.Benvenuti nel mio blog.
gennaio 29, 2013
gennaio 21, 2013
Brave persone
Quante persone pensate esistano al mondo che fanno per gli altri qualcosa di buono senza un secondo fine? A mio parere sempre troppo pochi.
Per molti tutto deve avere un tornaconto economico o sociale e qualsiasi atto intraprendano è finalizzato a quello scopo. Per certa gente è inconcepibile che esistano persone capaci di aiutare il prossimo solo per il piacere di fare del bene, sono talmente abituati a vedere ogni cosa come una possibilità di vantaggio, che non sanno riconoscere chi ha scopi ben più nobili. Ai loro occhi sei solo un allocco facile da abbindolare così, insistendo con i loro atteggiamenti, finiscono per allontanare chi invece non è altro che una brava persona. Approfittarsi di chi ha buone intenzioni, crea un danno per la società intera dal momento che non può formare altro che degli sfiduciati verso il prossimo. Infatti, chi non è come loro, chi ha a cuore il bene dell'umanità, non può sopportare a lungo di restare in contatto con certa gente che si crede di avere il diritto di approfittarsi della bontà. Il bello è, che non capiscono la differenza tra uno stupido, che andrebbe a maggior ragione difeso, e chi si approfitta di loro non è nemmeno degno di essere chiamato verme, poichè essi fanno parte di una categoria superiore alla loro, e una brava persona, che pur rendendosi conto di tali atteggiamenti, continua ad impegnarsi per cambiare le cose. Lascio a voi decidere, in questo caso chi è lo stupido.
Per molti tutto deve avere un tornaconto economico o sociale e qualsiasi atto intraprendano è finalizzato a quello scopo. Per certa gente è inconcepibile che esistano persone capaci di aiutare il prossimo solo per il piacere di fare del bene, sono talmente abituati a vedere ogni cosa come una possibilità di vantaggio, che non sanno riconoscere chi ha scopi ben più nobili. Ai loro occhi sei solo un allocco facile da abbindolare così, insistendo con i loro atteggiamenti, finiscono per allontanare chi invece non è altro che una brava persona. Approfittarsi di chi ha buone intenzioni, crea un danno per la società intera dal momento che non può formare altro che degli sfiduciati verso il prossimo. Infatti, chi non è come loro, chi ha a cuore il bene dell'umanità, non può sopportare a lungo di restare in contatto con certa gente che si crede di avere il diritto di approfittarsi della bontà. Il bello è, che non capiscono la differenza tra uno stupido, che andrebbe a maggior ragione difeso, e chi si approfitta di loro non è nemmeno degno di essere chiamato verme, poichè essi fanno parte di una categoria superiore alla loro, e una brava persona, che pur rendendosi conto di tali atteggiamenti, continua ad impegnarsi per cambiare le cose. Lascio a voi decidere, in questo caso chi è lo stupido.
gennaio 15, 2013
Essere forti
Chi lo dice che per forza bisogna essere forti, o nella maggior parte dei casi, a far finta di esserlo. Non penso esista al mondo nessuno che non abbia avuto nel corso della sua vita dei momenti di sconforto, e molti che abbiano pensato anche solo per un minuto, di farla finita. Se si arriva a tanto, vuol dire che la disperazione ha superato i limiti, non si vede via di uscita ma più che altro, perchè ci sentiamo soli, incompresi, o crediamo di esserlo. Forse per chi ci vuole bene, non è semplice capire quando si è superato una certa soglia, un pò per colpa nostra, se di colpa si può parlare. Non è facile mostrare le proprie debolezze perchè c'è una parte di mondo che potrebbe gioire nel vederci fragili e credetemi, ce ne sono più di quante immaginate di persone che non aspettano altro che di vederti a terra, solo perchè è così che possono sentirsi qualcuno, dal momento che senza nessuno con cui prendersela, non esisterebbero nemmeno. Gente che non ha nessun interesse, nessun argomento se non quello di infangare gli altri per sentirsi meglio loro, gente che si nutre delle sofferenze e dei dispiaceri altrui. A loro va tutto il mio disprezzo. Anche chi abbiamo vicino, chi ci vuole bene, forse non ci sta vicino abbastanza, non sa cogliere le nostre fragilità e, senza voler colpevolizzare nessuno, non è abbastanza attento alle nostre comunicazioni silenziose.
I recenti fatti di cronaca parlano chiaro. Non si può non essere tristi ma anche arrabbiati nel sentire che ancora una volta, una giovane vita, è stata portata alla disperazione dalle cattiverie dei suoi coetanei. Per certa gente è tutto un gioco, o almeno spero che ciò che è successo, non sia stato fatto con l'intento di fare del male di proposito, ma in ogni caso, non hanno pensato alle conseguenze. Sarebbe bastato chiedersi che tipo di reazione avreste avuto, come vi sareste sentiti se l'avessero fatto a voi, sareste stati abbastanza forti ?
Un ragazzo, non può essere scusato in base alla sua giovane età, queste non sono ragazzate che ognuno di noi può aver commesso a quell'età, sono cose gravi che vanno a ledere la dignità e l'intimità di un'altro essere umano. Nemmeno che nessuno abbia fatto niente per quella giovane vita, che nessuno abbia preso le sue difese, nemmeno i cosidetti amici le sono stati vicino così da far crescere la sua disperazione, anche questo non è ammissibile.
Rimpiangere adesso ciò che non è stato fatto non serve a nulla e a nessuno, le scuse servono solo a scaricare la coscienza di chi sa di aver sbagliato. Non sò se esista qualcosa da fare che possa lenire in parte le sofferenze causate, di sicuro non a colei che non c'è più, ma fare in maniera che un fatto del genere non possa ripetersi, che nessuno possa lasciare solo chi ama, è un obbligo di tutti. Spero almeno che ciò che accaduto sia servito loro di lezione, scusate se mi permetto di dubitarne,di sicuro non è una cosa che dimenticheranno presto...ma a che prezzo!
I recenti fatti di cronaca parlano chiaro. Non si può non essere tristi ma anche arrabbiati nel sentire che ancora una volta, una giovane vita, è stata portata alla disperazione dalle cattiverie dei suoi coetanei. Per certa gente è tutto un gioco, o almeno spero che ciò che è successo, non sia stato fatto con l'intento di fare del male di proposito, ma in ogni caso, non hanno pensato alle conseguenze. Sarebbe bastato chiedersi che tipo di reazione avreste avuto, come vi sareste sentiti se l'avessero fatto a voi, sareste stati abbastanza forti ?
Un ragazzo, non può essere scusato in base alla sua giovane età, queste non sono ragazzate che ognuno di noi può aver commesso a quell'età, sono cose gravi che vanno a ledere la dignità e l'intimità di un'altro essere umano. Nemmeno che nessuno abbia fatto niente per quella giovane vita, che nessuno abbia preso le sue difese, nemmeno i cosidetti amici le sono stati vicino così da far crescere la sua disperazione, anche questo non è ammissibile.
Rimpiangere adesso ciò che non è stato fatto non serve a nulla e a nessuno, le scuse servono solo a scaricare la coscienza di chi sa di aver sbagliato. Non sò se esista qualcosa da fare che possa lenire in parte le sofferenze causate, di sicuro non a colei che non c'è più, ma fare in maniera che un fatto del genere non possa ripetersi, che nessuno possa lasciare solo chi ama, è un obbligo di tutti. Spero almeno che ciò che accaduto sia servito loro di lezione, scusate se mi permetto di dubitarne,di sicuro non è una cosa che dimenticheranno presto...ma a che prezzo!
gennaio 07, 2013
Nessuno è perfetto
Sarebbe logico pensare che solo chi ha successo possa suscitare gelosie o invidie, invece questo insano sentimento lo suscitano anche quelli che di successo ne hanno poco o appena. Basta pensare a tutti quei sorrisi, complimenti, strette di mano e congratulazioni, che sono belle cose ma, non appena abbassiamo la guardia, c'è sempre qualcuno pronto a sparlare alle spalle, perchè geloso di ciò che abbiamo anche se ottenuto a costo di dura fatica, con impegno costante o spesso con rinuncie.
Essere oggetto di invidia o gelosia, è un pò come ricevere un omaggio anche se inconsapevole, ma questa riprova del proprio valore, dall'altra provoca conseguenze a dir poco spiacevoli. Chi prova questo insano sentimento, per non sentirsi troppo inferiori alle persone invidiate, tende a sminuire l'altro con cattiverie o peggio calunnie, proprio perchè ciò che lo turba, non è la presunta felicità degli altri, ma l'insoddisfazione per le proprie condizioni. Solo chi è veramente sicuro di se, e non è preda del proprio complesso di inferiorità può gioire dei successi altrui. L'egoista, l'insoddisfatto, considera ciò che gli altri hanno come un qualcosa che gli è stato sottratto, anche se ciò non è vero. Magari è un qualcosa che possiede già o non ne avrebbe nessun vantaggio nel possederlo e nella maggior parte dei casi nemmeno gli interessa se potesse averlo, lo rifiuterebbe comunque. Ciò che spera di dimostrare è che nessuno gli è veramente superiore così da non uscire umiliato dal confronto.
La volontà di impegnarsi per essere migliori degli altri, la sana competizione, non ha nulla a che vedere con l'invidia o la gelosia che può portare solo a liti e menzogne.
Sii orgoglioso di ciò che riesci a fare con le tue forze, ciò che riesci a costruire senza invidiare ciò che hanno gli altri. Quello che rende preziosa qualsiasi cosa facciamo è la passione messa nel realizzarla, non importa se all'inizio non è perfetta, se non è proprio come avresti voluto, la prossima volta verrà meglio. La vera conquista è essere orgogliosi di se stessi senza per questo sentirsi chissà chi, ma consapevoli dei propri limiti...perchè nessuno è perfetto.
Essere oggetto di invidia o gelosia, è un pò come ricevere un omaggio anche se inconsapevole, ma questa riprova del proprio valore, dall'altra provoca conseguenze a dir poco spiacevoli. Chi prova questo insano sentimento, per non sentirsi troppo inferiori alle persone invidiate, tende a sminuire l'altro con cattiverie o peggio calunnie, proprio perchè ciò che lo turba, non è la presunta felicità degli altri, ma l'insoddisfazione per le proprie condizioni. Solo chi è veramente sicuro di se, e non è preda del proprio complesso di inferiorità può gioire dei successi altrui. L'egoista, l'insoddisfatto, considera ciò che gli altri hanno come un qualcosa che gli è stato sottratto, anche se ciò non è vero. Magari è un qualcosa che possiede già o non ne avrebbe nessun vantaggio nel possederlo e nella maggior parte dei casi nemmeno gli interessa se potesse averlo, lo rifiuterebbe comunque. Ciò che spera di dimostrare è che nessuno gli è veramente superiore così da non uscire umiliato dal confronto.
La volontà di impegnarsi per essere migliori degli altri, la sana competizione, non ha nulla a che vedere con l'invidia o la gelosia che può portare solo a liti e menzogne.
Sii orgoglioso di ciò che riesci a fare con le tue forze, ciò che riesci a costruire senza invidiare ciò che hanno gli altri. Quello che rende preziosa qualsiasi cosa facciamo è la passione messa nel realizzarla, non importa se all'inizio non è perfetta, se non è proprio come avresti voluto, la prossima volta verrà meglio. La vera conquista è essere orgogliosi di se stessi senza per questo sentirsi chissà chi, ma consapevoli dei propri limiti...perchè nessuno è perfetto.
dicembre 27, 2012
Buon anno
La famosa profezia non si è avverata, ma quello che voglio sperare è che se non c'è stata una fine, ci sia comunque un nuovo inizio. Spero che piano piano il mondo possa incamminarsi verso una maniera di vivere e pensare più giusta, meno egoistica e più partecipe alle sofferenze ed ai bisogni di ognuno. Chissà, magari era proprio questo quello che voleva dirci la profezia, di cambiare, ma prima di tutto di capire.
Se provassimo a vedere il mondo come un gigantesco mosaico, non sarebbe poi così difficile capire che non esistono pezzi più importanti di altri, ognuno contribuisce al suo completamento, anche quello che credevamo insignificante.
Così, finchè ci sarà anche una sola parte di esso che soffre non potrà esserci pace perchè è quell' "uno" che fa parte del tutto.
Risveglia la tua coscienza per un nuovo inizio, questo è il mio augurio per il nuovo anno.
Se provassimo a vedere il mondo come un gigantesco mosaico, non sarebbe poi così difficile capire che non esistono pezzi più importanti di altri, ognuno contribuisce al suo completamento, anche quello che credevamo insignificante.
Così, finchè ci sarà anche una sola parte di esso che soffre non potrà esserci pace perchè è quell' "uno" che fa parte del tutto.
Risveglia la tua coscienza per un nuovo inizio, questo è il mio augurio per il nuovo anno.
dicembre 19, 2012
Un augurio per tutti
Oggi c'è un grande desiderio di amore e forse ne siamo tutti meno capaci, perchè l'amore ha troppo spesso ceduto il posto alla sete di potere, e ci sentiamo traditi, impauriti, disillusi, nauseati dall'indifferenza di troppi.
L'amore è l'essenza stessa dell'essere umano e nessuno può e deve farne a meno.
Ciò che voglio dire è che vale la pena di amare comunque, ma ciò che auspico è quello capace dell'unico avverbio di tempo che l'amore conosce " per sempre".
Questo è il mio augurio per tutti.
Buone feste.
L'amore è l'essenza stessa dell'essere umano e nessuno può e deve farne a meno.
Ciò che voglio dire è che vale la pena di amare comunque, ma ciò che auspico è quello capace dell'unico avverbio di tempo che l'amore conosce " per sempre".
Questo è il mio augurio per tutti.
Buone feste.
dicembre 10, 2012
Natale
Come tutti gli anni, già dai primi giorni del mese di dicembre,si respira aria di festa. Anche se quest'anno ci sono meno possibilità economiche e quindi un pò tutti cerchiamo di limitare le spese, le vetrine dei negozi vengono allestite per l'occasione. Le strade delle nostre città vengono ornate con luminarie ed anch'io ho cercato di adeguare il mio blog alla festa con una veste più consona al momento. Nelle nostre case viene sistemato l'abete con rami impreziositi da palline e fili splendenti e montato il presepe.
Il presepe, è il più classico simbolo natalizio schiettamente di origine italiana e cristiana ed è quello che meglio riporta alla festa il suo autentico significato.
Il Natale, non è solo lo scambio dei regali, le vacanze od i festeggiamenti insieme alla famiglia. Il Natale è principalmente la celebrazione della nascita di Gesù. Con il presepe, si vuole rammentare alla gente le circostanze di estrema povertà in cui era nato nostro Signore e che la sua venuta aveva ridato speranza agli uomini.
Al di là delle decorazioni, delle tavole imbandite, dello splendore delle luci e da ciò che ci viene mostrato, come simbolo puramente commerciale, il Natale è ben altro.
Il Natale è riconciliazione, pace, solidarietà verso chi è meno fortunato di noi,ed in quei giorni ci sentiamo tutti più portati all'altruismo, ad essere generosi verso il prossimo.
Purtroppo quello spirito si fa sentire solo in questo periodo, per poi dimenticarsi di tutto per il resto dell'anno. Ben vengano i gesti di solidarietà, ma non si può pensare di risolvere situazioni più o meno gravi , ricordandosene solo una volta all'anno. Ognuno di noi può avere l'occasione di fare qualcosa per i meno fortunati anche quando non è Natale, se non in termini economici, magari offrendo il proprio aiuto in altri modi.
In ogni caso, ci sarà sempre bisogno anche della più misera e faticata goccia d'amore, offerta da chi, con lo stesso bisogno e non senza sacrificio la chiede e la offre.
Il presepe, è il più classico simbolo natalizio schiettamente di origine italiana e cristiana ed è quello che meglio riporta alla festa il suo autentico significato.
Il Natale, non è solo lo scambio dei regali, le vacanze od i festeggiamenti insieme alla famiglia. Il Natale è principalmente la celebrazione della nascita di Gesù. Con il presepe, si vuole rammentare alla gente le circostanze di estrema povertà in cui era nato nostro Signore e che la sua venuta aveva ridato speranza agli uomini.
Al di là delle decorazioni, delle tavole imbandite, dello splendore delle luci e da ciò che ci viene mostrato, come simbolo puramente commerciale, il Natale è ben altro.
Il Natale è riconciliazione, pace, solidarietà verso chi è meno fortunato di noi,ed in quei giorni ci sentiamo tutti più portati all'altruismo, ad essere generosi verso il prossimo.
Purtroppo quello spirito si fa sentire solo in questo periodo, per poi dimenticarsi di tutto per il resto dell'anno. Ben vengano i gesti di solidarietà, ma non si può pensare di risolvere situazioni più o meno gravi , ricordandosene solo una volta all'anno. Ognuno di noi può avere l'occasione di fare qualcosa per i meno fortunati anche quando non è Natale, se non in termini economici, magari offrendo il proprio aiuto in altri modi.
In ogni caso, ci sarà sempre bisogno anche della più misera e faticata goccia d'amore, offerta da chi, con lo stesso bisogno e non senza sacrificio la chiede e la offre.
novembre 26, 2012
Fai sentire la tua voce
Ognuno di noi ha i suoi punti di rottura, quel momento in cui senti che è arrivata l'ora di dire basta. Lo capisci già prima, ancor prima di quel momento, perchè gli indizi sono inconfondibili. Sai che bisognerebbe smettere, cambiare, fare altro, ma non sempre dipende solo da te, così speri fino all'ultimo di trovare il modo di poter cambiare le cose. Ci si ostina non per testardaggine, ma perchè la speranza ci accompagna fino all'ultimo momento ed è quella che ci permette di andare avanti.
Senza la speranza di poterle cambiare non ci rimarrebbe altro che lasciarsi andare agli eventi, a far decidere ad altri il nostro futuro. Invece per riuscire a cambiarle, si deve tenere stretta a noi quell'ultima briciola di speranza poichè ci permette di non mollare.
Che sia per fede, coraggio, testardaggine, orgoglio o forse disperazione o quello che volete, l'importante è non smettere mai di provarci. Non si può chinare la testa ed accettare passivamente, così non cambierà mai niente.
Lottare per se stessi, per i propri cari, i nostri diritti, la nostra dignità non è solo un fatto personale, ma può cambiare la vita anche ad altri nelle nostre stesse condizioni.
Non aspettare però che sia qualcun'altro a farlo, magari anch'esso farà la stessa cosa e niente potrà mai cambiare. Non startene in silenzio, fai sentire la tua voce ed a quella se ne aggiungeranno altre come te e prima o poi verrai ascoltato.
Le fondamenta della nostra civiltà, tra le altre cose, sta nella sua capacità di comunicare. Con l'accrescersi del linguaggio le conoscenze di ognuno di noi vengono condivise con gli altri e divengono un bene per tutti. Anche alcune esperienze umane, che hanno carattere universale ed eterno, sono oltremodo importanti. Dialogare con chi ha più esperienza può aiutarci a non scivolare sulle stesse bucce di banana sulle quali scivolavano le generazioni precedenti alle nostre. Quindi non pensare che la tua voce sia meno importante di altre o che tu stesso non possa contribuire a migliorare le cose.
Del resto, tutto nasce sempre da una microscopica particella, che agli occhi dei più può sembrare insignificante, ma può dar vita a qualcosa di stupefacente.
" Ciascuno di noi ha gli stessi caratteri e gli stessi costumi della società perchè essi non possono venire che da noi " (Platone)
Senza la speranza di poterle cambiare non ci rimarrebbe altro che lasciarsi andare agli eventi, a far decidere ad altri il nostro futuro. Invece per riuscire a cambiarle, si deve tenere stretta a noi quell'ultima briciola di speranza poichè ci permette di non mollare.
Che sia per fede, coraggio, testardaggine, orgoglio o forse disperazione o quello che volete, l'importante è non smettere mai di provarci. Non si può chinare la testa ed accettare passivamente, così non cambierà mai niente.
Lottare per se stessi, per i propri cari, i nostri diritti, la nostra dignità non è solo un fatto personale, ma può cambiare la vita anche ad altri nelle nostre stesse condizioni.
Non aspettare però che sia qualcun'altro a farlo, magari anch'esso farà la stessa cosa e niente potrà mai cambiare. Non startene in silenzio, fai sentire la tua voce ed a quella se ne aggiungeranno altre come te e prima o poi verrai ascoltato.
Le fondamenta della nostra civiltà, tra le altre cose, sta nella sua capacità di comunicare. Con l'accrescersi del linguaggio le conoscenze di ognuno di noi vengono condivise con gli altri e divengono un bene per tutti. Anche alcune esperienze umane, che hanno carattere universale ed eterno, sono oltremodo importanti. Dialogare con chi ha più esperienza può aiutarci a non scivolare sulle stesse bucce di banana sulle quali scivolavano le generazioni precedenti alle nostre. Quindi non pensare che la tua voce sia meno importante di altre o che tu stesso non possa contribuire a migliorare le cose.
Del resto, tutto nasce sempre da una microscopica particella, che agli occhi dei più può sembrare insignificante, ma può dar vita a qualcosa di stupefacente.
" Ciascuno di noi ha gli stessi caratteri e gli stessi costumi della società perchè essi non possono venire che da noi " (Platone)
novembre 21, 2012
Ora so che
- la maggior parte della gente vuole sapere quello che pensi solo se coincide con ciò che pensano loro
- il più delle volte ti dicono quello che vuoi sentirti dire e non quello che pensano veramente
- in caso di responsabilità comuni, quando non funzionano le cose, c'è sempre un capro espiatorio perchè è più facile scaricare le colpe su altri che assumersi le proprie responsabilità
- a lamentarsi se le cose non funzionano sono capaci tutti, ma a fare qualcosa perchè possano migliorare, sono in pochi a farlo
- è nei momenti difficili che ci viene mostrato il vero volto di una persona
- i veri mostri spesso si nascondono dietro un volto amichevole
- non esistono posti sbagliati ma solo persone cattive
- è meglio liberarsi di quelli che ti stanno intorno solo se è conveniente per loro perchè sono quelli di cui non ti puoi fidare
- quelli che hanno bisogno di riempirsi di cose superflue lo fanno perchè sono poveri interiormente
- ciò che si ottiene con fatica ha molto più valore e più durata di ciò che si ottiene facilmente
- solo uniti si può uscire dalle difficoltà
- chi non rispetta gli animali non rispetta nemmeno le persone
- le belve più feroci sono gli esseri umani
- non sempre l'età è sinonimo di saggezza
- chi non ha mai sofferto, difficilmente riesce a capire chi invece ne ha motivo
- pochi sanno distinguere la verità dalle opinioni
- nessuno cambia se non ha un buon motivo per farlo
- bisogna saper scegliere ma non sempre si può fare
- a chi non importa sapere niente di quello che fai importa poco anche di te
- chi ti vuole bene non ha bisogno di un motivo per cercarti
- la bellezza esteriore aiuta ma prima o poi sfiorisce mentre quella interiore è per sempre
- per conquistarti la fiducia di qualcuno ci vuole tempo però basta poco per perderla
- per avvicinarti a qualcuno che ha sofferto, lo devi fare in punta di piedi, con costanza ed amore
- quando abbiamo ricevuto molti schiaffi dubiteremo anche di chi vuole offrirci una carezza
- quello che non sai non può ferirti
- è meglio dire la verità perchè le bugie non vengono mai sole
- bisogna comunicare per riuscire a capirsi ma qualche volta è meglio tacere ed ascoltare
- non appena credi di aver capito, prova a guardare le cose in un'altra maniera
- i sogni ci aiutano a sopportare meglio la realtà ma non si può vivere solo di sogni
- il più delle volte siamo noi stessi ad illuderci perchè abbiamo bisogno di credere vero ciò che desideriamo
- non bisogna aver paura di ciò che siamo
- non voler essere ciò che non sei
- per sapere se sei capace a fare qualcosa devi almeno provarci
- ciò che ti viene spontaneo è ciò che devi coltivare perchè è quello in cui metterai più passione
- ciò che abbiamo dentro di noi nessuno può portarcelo via
- niente finisce finchè rimane nella nostra mente e nel nostro cuore
- tutto è capace di modificarsi, di nuova vita, basta volerlo
- lascia aperta la porta del tuo cuore però non permettere a nessuno di prendersene gioco
- il più delle volte ti dicono quello che vuoi sentirti dire e non quello che pensano veramente
- in caso di responsabilità comuni, quando non funzionano le cose, c'è sempre un capro espiatorio perchè è più facile scaricare le colpe su altri che assumersi le proprie responsabilità
- a lamentarsi se le cose non funzionano sono capaci tutti, ma a fare qualcosa perchè possano migliorare, sono in pochi a farlo
- è nei momenti difficili che ci viene mostrato il vero volto di una persona
- i veri mostri spesso si nascondono dietro un volto amichevole
- non esistono posti sbagliati ma solo persone cattive
- è meglio liberarsi di quelli che ti stanno intorno solo se è conveniente per loro perchè sono quelli di cui non ti puoi fidare
- quelli che hanno bisogno di riempirsi di cose superflue lo fanno perchè sono poveri interiormente
- ciò che si ottiene con fatica ha molto più valore e più durata di ciò che si ottiene facilmente
- solo uniti si può uscire dalle difficoltà
- chi non rispetta gli animali non rispetta nemmeno le persone
- le belve più feroci sono gli esseri umani
- non sempre l'età è sinonimo di saggezza
- chi non ha mai sofferto, difficilmente riesce a capire chi invece ne ha motivo
- pochi sanno distinguere la verità dalle opinioni
- nessuno cambia se non ha un buon motivo per farlo
- bisogna saper scegliere ma non sempre si può fare
- a chi non importa sapere niente di quello che fai importa poco anche di te
- chi ti vuole bene non ha bisogno di un motivo per cercarti
- la bellezza esteriore aiuta ma prima o poi sfiorisce mentre quella interiore è per sempre
- per conquistarti la fiducia di qualcuno ci vuole tempo però basta poco per perderla
- per avvicinarti a qualcuno che ha sofferto, lo devi fare in punta di piedi, con costanza ed amore
- quando abbiamo ricevuto molti schiaffi dubiteremo anche di chi vuole offrirci una carezza
- quello che non sai non può ferirti
- è meglio dire la verità perchè le bugie non vengono mai sole
- bisogna comunicare per riuscire a capirsi ma qualche volta è meglio tacere ed ascoltare
- non appena credi di aver capito, prova a guardare le cose in un'altra maniera
- i sogni ci aiutano a sopportare meglio la realtà ma non si può vivere solo di sogni
- il più delle volte siamo noi stessi ad illuderci perchè abbiamo bisogno di credere vero ciò che desideriamo
- non bisogna aver paura di ciò che siamo
- non voler essere ciò che non sei
- per sapere se sei capace a fare qualcosa devi almeno provarci
- ciò che ti viene spontaneo è ciò che devi coltivare perchè è quello in cui metterai più passione
- ciò che abbiamo dentro di noi nessuno può portarcelo via
- niente finisce finchè rimane nella nostra mente e nel nostro cuore
- tutto è capace di modificarsi, di nuova vita, basta volerlo
- lascia aperta la porta del tuo cuore però non permettere a nessuno di prendersene gioco
ottobre 29, 2012
La cosa giusta
Se ti trovi ad un bivio e devi prendere delle decisioni che non riguardano solo te, ma coinvolgono delle persone che ami, è una delle situazioni più difficili in cui ci si può trovare per fare la cosa giusta.
Ma cosa vuol dire fare la cosa giusta e poi giusta per chi. Spesso quello che per noi è giusto non lo è per altri, allora in base a cosa si decide. Alla propria coscienza, a ciò che è giusto per noi o cosa. Non è semplice quando sai che inevitabilmente qualcuno ne soffrirà, decidere di percorrere una strada piuttosto che un'altra.
Egoisticamente prima cercheremo di pensare a noi stessi, però come si fa ad essere contenti se qualcuno che ami non lo è. Viceversa, per veder felice chi ami annulleresti il tuo essere, il tuo volere e poi magari rendi infelice anche qualcun'altro che ami a sua volta. Essere giusto, vuol dire vivere e pensare in maniera retta, essere equo e imparziale e dare a ciascuno ciò che si merita. Se la decisione da prendere però ci tocca direttamente non è più così semplice da mettere in pratica perchè vengono messi in campo i sentimenti. Di sicuro ti condizionano e non riesci più ad essere obbiettivo anche se dentro di te, sai quale sia la cosa giusta da fare. Per essere veramente imparziali e giusti, bisognerebbe non essere coinvolti emotivamente o riuscire a vedere le cose dall'esterno, come se non ti riguardasse. Se ascolti solo il cuore o solo la ragione, è facile commettere delle ingiustizie ed essere noi i primi a non esser felici.
Ma cosa vuol dire fare la cosa giusta e poi giusta per chi. Spesso quello che per noi è giusto non lo è per altri, allora in base a cosa si decide. Alla propria coscienza, a ciò che è giusto per noi o cosa. Non è semplice quando sai che inevitabilmente qualcuno ne soffrirà, decidere di percorrere una strada piuttosto che un'altra.
Egoisticamente prima cercheremo di pensare a noi stessi, però come si fa ad essere contenti se qualcuno che ami non lo è. Viceversa, per veder felice chi ami annulleresti il tuo essere, il tuo volere e poi magari rendi infelice anche qualcun'altro che ami a sua volta. Essere giusto, vuol dire vivere e pensare in maniera retta, essere equo e imparziale e dare a ciascuno ciò che si merita. Se la decisione da prendere però ci tocca direttamente non è più così semplice da mettere in pratica perchè vengono messi in campo i sentimenti. Di sicuro ti condizionano e non riesci più ad essere obbiettivo anche se dentro di te, sai quale sia la cosa giusta da fare. Per essere veramente imparziali e giusti, bisognerebbe non essere coinvolti emotivamente o riuscire a vedere le cose dall'esterno, come se non ti riguardasse. Se ascolti solo il cuore o solo la ragione, è facile commettere delle ingiustizie ed essere noi i primi a non esser felici.
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