Sono molte le persone che vogliono il bene e spesso fanno il male. Oggi, nella giornata della donna voglio ricordare tutte quelle che hanno subito violenza, sia essa fisica che psichica, tutte quelle che non ce l'hanno fatta perchè, chi diceva di amarle, le amava così tanto che ha pensato di porre fine alle loro sofferenze. Voglio ricordare anche tutte quelle che ci sono riuscite perchè dopo anni di sofferenza, hanno trovato il coraggio di opporsi, e tutti quelli che le hanno aiutate a trovare una speranza, perchè in certe condizioni da sole è difficile uscirne. Chi ama non ci fa soffrire e difendersi non è una vergogna, sono loro che si devono vergognare. Non aspettare che qualcuno ti possa devastare completamente prima di dirigerti verso altre mete.
Che questa giornata non sia solo motivo di festa, ma anche solidarietà verso chi non ha accanto qualcuno che le ama.
Buon 8 marzo a tutte le donne.
Parole e pensieri in libertà.Non solo parole è il mio modo di essere,il mio stile.Benvenuti nel mio blog.
marzo 08, 2013
marzo 05, 2013
Svegliatevi
In un mondo in cui il diritto di scegliere è sempre più legato al ceto sociale, in cui denaro vuol dire potere, al comune cittadino rimane solo una cosa da fare, esprimere il proprio sdegno. Se un individuo povero ha minore potere economico del ricco, ha però lo stesso peso nella scelta degli individui da mandare al governo.
Chi viene scelto per rappresentarci, ha sopratutto il dovere di difendere i meno abbienti ed i più deboli invece che proteggere speciali gruppi di interessi. Le sue decisioni devono tener conto che ogni singola situazione economica provocherà reazioni nell'intero sistema economico nazionale. Un p'ò come una disfunzione in una determinata zona del corpo produrrà reazioni in tutto il nostro organismo.
Dato che non è possibile soddisfare in una volta tutti i bisogni dei cittadini, si devono prendere delle decisioni economiche, cioè si deve scegliere, così come fanno le singole famiglie al loro interno in modo da progredire, per quanto loro è possibile, verso il benessere. Qualsiasi casalinga lo sà, perchè spesso è costretta a scegliere una cosa rispetto all'altra e spende il denaro di cui dispone in maniera da soddisfare quanto più le è possibile i vari membri della famiglia. Per fare questo, deve però tener conto chi dei vari membri sia più bisognoso, così non farà suddivisioni perfettamente uguali, nè cercherà di accontentare uno solo dei componenti della famiglia, agirà insomma senza favoritismi. In alcune occasioni, cioè in abbondanza economica, il problema della scelta non si pone, così si può parlare di decisione economica solo se la scelta che facciamo implica di dover fare delle rinuncie poichè, un individuo non può spendere più di quanto guadagna, a menochè non si contraggano dei debiti. Viene da se, che in un regime di ristrettezza economica, nessuno può chiamarsi fuori, dal momento che influirà sull'economia di tutti. Tale circolo vizioso può essere interrotto solo capendo che il problema del singolo è un problema anche per gli altri senza che nessuno possa cosiderarsi esente.
Chi governa, prima di soddisfare alcune esigenze, ha il dovere di pensare ai bisogni fondamentali del cittadino che sono rappresentati, da una sana e sufficiente alimentazione, alloggi che consentano una sicurezza per la famiglia, diritto alle cure e quindi difesa per la salute, diritto all'istruzione ed un lavoro per ridare dignità alle persone, garantire insomma un livello decoroso di vita.
Fino ad oggi le cose non sono andate proprio così ed ora ne possiamo vedere le conseguenze ma, quello che non si deve dimenticare è che siamo noi ad eleggere i nostri rappresentanti e che essi sono lo specchio della società intera. Quelli che sono stati al governo, oggi non possono più rappresentarci, in essi non possiamo più riconoscerci perchè il popolo è stanco e nauseato dai loro inciuci, dai privilegi della casta, per non parlare della corruzione, degli sprechi e delle manovre atte solo a salvaguardare gli interessi di chi può garantirgli una poltrona al potere.
Mentre loro si assicuravano stipendi da favola e pensioni milionarie gravando ancora di più sulle spalle dei cittadini, ad essi hanno chiesto ulteriori sacrifici imponendo tasse a chi era già al limite della sopravvivenza invece di, come sarebbe stato giusto fare, togliere i privilegi di casta, far pagare le tasse in base al reddito da patrimonio ed eliminare tutti gli sprechi che da soli bastano a far inorridire qualsiasi cittadino che abbia un p'ò di coscienza. Per non parlare di tutta quella schiera di finti poveri, finti invalidi o finti lavoratori che timbrano il cartellino e poi se ne vanno tranquillamente a fare i cazzi loro, tanto nessuno controlla, dei quali i vari organi competenti sarebbero tenuti ad occuparsi, perchè tutto ciò va a discapito di chi invece è veramente un invalido o un povero o di chi fa il suo dovere, togliendo loro servizi necessari per colpa di tutti quei finti che ne hanno abusato.
Per troppi anni quelli che ci hanno governato hanno solo pensato a tenere il loro culo al sicuro al caldo, comodamente seduti sulle loro poltrone decidendo sulla sorte degli italiani. Mentre il mondo andava a rotoli, non si sono nemmeno accorti che il popolo finalmente si era svegliato e che non si sarebbero mai più accontentati dei loro discorsi vuoti e del fumo che hanno sempre cercato di propinarci. Adesso siete voi politici che state dormendo, credendo di poterci ancora una volta abbindolare, stentando a riconoscere che i cambiamenti che sono avvenuti siano profondi e permanenti, aspettandovi che prima o poi le cose ritornino al loro posto. Svegliatevi, non è così perchè è cambiato il nostro modo di pensare. Se un numero sufficientemente grande crede in una concezione sociale e agisce di conseguenza, i risultati prima o poi si vedono, ed il vostro modo di pensare e di agire è ormai sorpassato.
Chi viene scelto per rappresentarci, ha sopratutto il dovere di difendere i meno abbienti ed i più deboli invece che proteggere speciali gruppi di interessi. Le sue decisioni devono tener conto che ogni singola situazione economica provocherà reazioni nell'intero sistema economico nazionale. Un p'ò come una disfunzione in una determinata zona del corpo produrrà reazioni in tutto il nostro organismo.
Dato che non è possibile soddisfare in una volta tutti i bisogni dei cittadini, si devono prendere delle decisioni economiche, cioè si deve scegliere, così come fanno le singole famiglie al loro interno in modo da progredire, per quanto loro è possibile, verso il benessere. Qualsiasi casalinga lo sà, perchè spesso è costretta a scegliere una cosa rispetto all'altra e spende il denaro di cui dispone in maniera da soddisfare quanto più le è possibile i vari membri della famiglia. Per fare questo, deve però tener conto chi dei vari membri sia più bisognoso, così non farà suddivisioni perfettamente uguali, nè cercherà di accontentare uno solo dei componenti della famiglia, agirà insomma senza favoritismi. In alcune occasioni, cioè in abbondanza economica, il problema della scelta non si pone, così si può parlare di decisione economica solo se la scelta che facciamo implica di dover fare delle rinuncie poichè, un individuo non può spendere più di quanto guadagna, a menochè non si contraggano dei debiti. Viene da se, che in un regime di ristrettezza economica, nessuno può chiamarsi fuori, dal momento che influirà sull'economia di tutti. Tale circolo vizioso può essere interrotto solo capendo che il problema del singolo è un problema anche per gli altri senza che nessuno possa cosiderarsi esente.
Chi governa, prima di soddisfare alcune esigenze, ha il dovere di pensare ai bisogni fondamentali del cittadino che sono rappresentati, da una sana e sufficiente alimentazione, alloggi che consentano una sicurezza per la famiglia, diritto alle cure e quindi difesa per la salute, diritto all'istruzione ed un lavoro per ridare dignità alle persone, garantire insomma un livello decoroso di vita.
Fino ad oggi le cose non sono andate proprio così ed ora ne possiamo vedere le conseguenze ma, quello che non si deve dimenticare è che siamo noi ad eleggere i nostri rappresentanti e che essi sono lo specchio della società intera. Quelli che sono stati al governo, oggi non possono più rappresentarci, in essi non possiamo più riconoscerci perchè il popolo è stanco e nauseato dai loro inciuci, dai privilegi della casta, per non parlare della corruzione, degli sprechi e delle manovre atte solo a salvaguardare gli interessi di chi può garantirgli una poltrona al potere.
Mentre loro si assicuravano stipendi da favola e pensioni milionarie gravando ancora di più sulle spalle dei cittadini, ad essi hanno chiesto ulteriori sacrifici imponendo tasse a chi era già al limite della sopravvivenza invece di, come sarebbe stato giusto fare, togliere i privilegi di casta, far pagare le tasse in base al reddito da patrimonio ed eliminare tutti gli sprechi che da soli bastano a far inorridire qualsiasi cittadino che abbia un p'ò di coscienza. Per non parlare di tutta quella schiera di finti poveri, finti invalidi o finti lavoratori che timbrano il cartellino e poi se ne vanno tranquillamente a fare i cazzi loro, tanto nessuno controlla, dei quali i vari organi competenti sarebbero tenuti ad occuparsi, perchè tutto ciò va a discapito di chi invece è veramente un invalido o un povero o di chi fa il suo dovere, togliendo loro servizi necessari per colpa di tutti quei finti che ne hanno abusato.
Per troppi anni quelli che ci hanno governato hanno solo pensato a tenere il loro culo al sicuro al caldo, comodamente seduti sulle loro poltrone decidendo sulla sorte degli italiani. Mentre il mondo andava a rotoli, non si sono nemmeno accorti che il popolo finalmente si era svegliato e che non si sarebbero mai più accontentati dei loro discorsi vuoti e del fumo che hanno sempre cercato di propinarci. Adesso siete voi politici che state dormendo, credendo di poterci ancora una volta abbindolare, stentando a riconoscere che i cambiamenti che sono avvenuti siano profondi e permanenti, aspettandovi che prima o poi le cose ritornino al loro posto. Svegliatevi, non è così perchè è cambiato il nostro modo di pensare. Se un numero sufficientemente grande crede in una concezione sociale e agisce di conseguenza, i risultati prima o poi si vedono, ed il vostro modo di pensare e di agire è ormai sorpassato.
marzo 02, 2013
Seppure l'amore non debba mettere condizioni e non si può misurare, si ama o non si ama, è anche vero che esistono molti tipi di amore e diversi gradi di intensità.
Quello provato per i propri genitori è diverso da quello provato per un figlio o un fratello o sorella, così come è diverso quello che si prova per il nostro compagno o marito oppure moglie. E' amore anche quello che possiamo provare per un amico o verso il prossimo, un animale o per una passione specifica. Qualsiasi sia il tipo è comunque amore. Oltre questo, c'è da dire che esiste sempre qualcuno che amiamo di più e spesso per rendersi conto quale sia il grado, l'intensità dell'amore, il più delle volte ci risulta quando, per causa di forza maggiore o per scelta, la persona amata è lontana o non fa più parte della nostra vita. Solo allora capisci quanto sia importante, l'intensità di ciò che senti e ti rendi conto di quante cose conoscevi di essa. Amare e conoscere non si possono scindere. Come puoi dire di provare un tale sentimento verso qualcuno che conosci poco, se non ti sforzi di capirlo, di avvicinarti al suo mondo interiore.
E' bello divertirsi insieme, ridere e scherzare, puoi anche sentirti a tuo agio con qualcuno, ma non si deve dimenticare che le persone non sono solo compagni di gioco. Una cosa è certa, la persona che ami di più, è anche quella che conosci meglio.
Quello provato per i propri genitori è diverso da quello provato per un figlio o un fratello o sorella, così come è diverso quello che si prova per il nostro compagno o marito oppure moglie. E' amore anche quello che possiamo provare per un amico o verso il prossimo, un animale o per una passione specifica. Qualsiasi sia il tipo è comunque amore. Oltre questo, c'è da dire che esiste sempre qualcuno che amiamo di più e spesso per rendersi conto quale sia il grado, l'intensità dell'amore, il più delle volte ci risulta quando, per causa di forza maggiore o per scelta, la persona amata è lontana o non fa più parte della nostra vita. Solo allora capisci quanto sia importante, l'intensità di ciò che senti e ti rendi conto di quante cose conoscevi di essa. Amare e conoscere non si possono scindere. Come puoi dire di provare un tale sentimento verso qualcuno che conosci poco, se non ti sforzi di capirlo, di avvicinarti al suo mondo interiore.
E' bello divertirsi insieme, ridere e scherzare, puoi anche sentirti a tuo agio con qualcuno, ma non si deve dimenticare che le persone non sono solo compagni di gioco. Una cosa è certa, la persona che ami di più, è anche quella che conosci meglio.
febbraio 19, 2013
L'artista
Cos'è che fa di un opera, sia essa un dipinto, una canzone, una musica o uno scritto o qualsiasi altra forma di espressione artistica, un'opera bella o un opera brutta ?
Un'opera, quando nasce è qualcosa di unico, è l'espressione dell'artista che in essa scarica una sua emozione, infatti chi crea, di solito si rivolge solo a se stesso, quello è il suo grido, un moto interiore della sua anima. Ma se ciò che vuole esprimere è comune ad altre persone, le commuove o le rallegra e crea in loro un certo interesse, ecco che l'opera diventa bella, al di là della tecnica. Anche se non fosse perfetta, solo per il fatto di riuscire a trasmetterci una sensazione, un'emozione che è sì dell'artista, ma diventa anche nostra perchè in essa ci riconosciamo, questo la rende bella.
Ed è proprio perchè ciò che è bello può quasi assicurare di per se una certa notorietà, che nascono così molte opere che sono sì belle, quasi perfette nella loro tecnica, ma del tutto prive di originalità, perchè carenti degli iniziali moti interiori dell'artista, della sua anima, di ciò che lo contraddistingue dagli altri. Quelle sono opere create appositamente per un pubblico, studiate per essere smerciate. Per vedere, ascoltare o leggere queste opere, non occorre impegno, non c'è da sforzarsi di capire, nè da avvicinarsi ad esse con amore perchè non c'è niente da capire. Sono solo prodotti commerciali che possono sì provocarci delle sensazioni, ma non lasciano nulla.
Così come tutto ciò che è ammaestrato, ci sembrano troppo piene di contegno, quasi censurate, e la loro perfezione studiata ad arte per essere approvata, finisce per annoiarci, ci sembrano inutili, prive di personalità. L'artista, è prima di tutto artista per se stesso, se poi ha il dono di trasmettere le sue sensazioni anche agli altri, ecco che la sua opera diventa non solo bella, ma ricca di significato. Invece, se il suo scopo è solo quello di conformarsi al gusto del pubblico, non potrà mai raggiungere il nostro cuore, non potrà mai scuotere la nostra anima.
Ci sono canzoni, musica, dipinti e scritti che rimarranno per sempre nel nostro cuore, ed ogni volta che le riascoltiamo o le leggiamo o vediamo, proviamo le stesse sensazioni, un pò come con le persone, ci sono quelle di cui non ricorderemo nemmeno il nome ed altre che non dimenticheremo mai perchè sono riuscite a trasmetterci le loro emozioni, ci hanno lasciato qualcosa di sè.
Un'opera, quando nasce è qualcosa di unico, è l'espressione dell'artista che in essa scarica una sua emozione, infatti chi crea, di solito si rivolge solo a se stesso, quello è il suo grido, un moto interiore della sua anima. Ma se ciò che vuole esprimere è comune ad altre persone, le commuove o le rallegra e crea in loro un certo interesse, ecco che l'opera diventa bella, al di là della tecnica. Anche se non fosse perfetta, solo per il fatto di riuscire a trasmetterci una sensazione, un'emozione che è sì dell'artista, ma diventa anche nostra perchè in essa ci riconosciamo, questo la rende bella.
Ed è proprio perchè ciò che è bello può quasi assicurare di per se una certa notorietà, che nascono così molte opere che sono sì belle, quasi perfette nella loro tecnica, ma del tutto prive di originalità, perchè carenti degli iniziali moti interiori dell'artista, della sua anima, di ciò che lo contraddistingue dagli altri. Quelle sono opere create appositamente per un pubblico, studiate per essere smerciate. Per vedere, ascoltare o leggere queste opere, non occorre impegno, non c'è da sforzarsi di capire, nè da avvicinarsi ad esse con amore perchè non c'è niente da capire. Sono solo prodotti commerciali che possono sì provocarci delle sensazioni, ma non lasciano nulla.
Così come tutto ciò che è ammaestrato, ci sembrano troppo piene di contegno, quasi censurate, e la loro perfezione studiata ad arte per essere approvata, finisce per annoiarci, ci sembrano inutili, prive di personalità. L'artista, è prima di tutto artista per se stesso, se poi ha il dono di trasmettere le sue sensazioni anche agli altri, ecco che la sua opera diventa non solo bella, ma ricca di significato. Invece, se il suo scopo è solo quello di conformarsi al gusto del pubblico, non potrà mai raggiungere il nostro cuore, non potrà mai scuotere la nostra anima.
Ci sono canzoni, musica, dipinti e scritti che rimarranno per sempre nel nostro cuore, ed ogni volta che le riascoltiamo o le leggiamo o vediamo, proviamo le stesse sensazioni, un pò come con le persone, ci sono quelle di cui non ricorderemo nemmeno il nome ed altre che non dimenticheremo mai perchè sono riuscite a trasmetterci le loro emozioni, ci hanno lasciato qualcosa di sè.
febbraio 15, 2013
Segui la tua voce
In ciascuno di voi c'è una forma nascosta che è ancora immersa in un profondo sonno infantile. Destatela alla vita. In ciascuno di voi c'è un richiamo, una volontà e un lancio della natura, un lancio verso l'avvenire, verso più nuove altezze. Lasciate che maturi, che risuoni appieno, abbiatene cura. Il vostro avvenire non è questo o quello, non è denaro o potenza, saggezza o successo. Il vostro avvenire è la vostra via più difficile. Voi avete sempre cercato Dio, ma mai in voi stessi. Voi non siete fatti per essere migliorati, voi siete fatti per essere voi stessi, perchè il mondo si arricchisca di questo suono. Sii te stesso e il mondo sarà ricco, non essere te stesso, sii bugiardo e codardo, e il mondo sarà povero e ti parrà bisognoso di miglioramento.
Non permettete che nessun oratore e nessun maestro vi metta una voce nell'orecchio qualunque sia il suo nome. In ognuno di voi c'è una sola ed unica voce che è necessario ascoltare, la propria. Ascoltate la voce che viene da voi stessi, se essa tace, sappiate che qualcosa è andato storto, che qualcosa non è in ordine, che siete sulla via sbagliata. Ma se la vostra voce canta e parla, oh, allora seguitela ovunque vi attiri.
Sia che lo facciate per voi stessi, sia che lo facciate per il vostro popolo, non dimenticate di dove sgorgano le azioni. Quello di cui c'è bisogno, sono uomini che abbiano imparato a esser se stessi, che abbiano riconosciuto il proprio destino. Essi soli non si accontenteranno dei discorsi e dei decreti e di tutta la burocrazia. Essi soli hanno il coraggio, la temerarietà, il sano gaio umore da cui nascono le azioni.
(tratto da Il ritorno di Zarathustra di Hermann Hesse)
Non permettete che nessun oratore e nessun maestro vi metta una voce nell'orecchio qualunque sia il suo nome. In ognuno di voi c'è una sola ed unica voce che è necessario ascoltare, la propria. Ascoltate la voce che viene da voi stessi, se essa tace, sappiate che qualcosa è andato storto, che qualcosa non è in ordine, che siete sulla via sbagliata. Ma se la vostra voce canta e parla, oh, allora seguitela ovunque vi attiri.
Sia che lo facciate per voi stessi, sia che lo facciate per il vostro popolo, non dimenticate di dove sgorgano le azioni. Quello di cui c'è bisogno, sono uomini che abbiano imparato a esser se stessi, che abbiano riconosciuto il proprio destino. Essi soli non si accontenteranno dei discorsi e dei decreti e di tutta la burocrazia. Essi soli hanno il coraggio, la temerarietà, il sano gaio umore da cui nascono le azioni.
(tratto da Il ritorno di Zarathustra di Hermann Hesse)
febbraio 14, 2013
Buon S.Valentino
Di tutte le cose che ho veduto
te voglio continuare a vedere...
per questo ti amo
e non per questo,
per tante cose e sì poche,
così dev'esser l'amore...
fiorito come le stelle
e smisurato come un bacio.
(Pablo Neruda)
gennaio 29, 2013
La bellezza del mondo
Parlare oggi di bellezza del mondo, con tutto quello che sta succedendo, con gente che nella migliore delle ipotesi non sa come arrivare a fine mese e molti che si trovano sull'orlo di un baratro, può sembrare assurdo. Cosa c'è di bello nei tanti drammi che ascoltiamo ogni giorno, niente. Allora perchè parlare di bellezza? Perchè accanto a tante storie tristi possiamo ritrovare la vera bellezza, quella fatta di gesti di solidarietà, di gente che si prodiga per aiutare chi è in difficoltà, di chi porta un sorriso là dove esiste solo lo sconforto.
Certo, ci sono persone per le quali tutto è semplice. Sono nate in un bel posto, da una famiglia amorevole, senza problemi economici, sani, e magari anche con un aspetto gradevole e non sanno cosa significhi avere delle difficoltà. Il loro è un mondo a tinte forti in cui ogni colore è ben definito, ma forse non ne conoscono ogni sfaccettatura.
Poi ci sono quelli che invece sanno bene cosa significhi dover affrontare i problemi, vuoi per la salute, per difficoltà finanziarie o altro, ma hanno comunque accanto delle persone stupende che gli sostengono, gli incoraggiano e nonostante tutto, riescono a trovare la forza per rialzarsi ed anche a vivere una vita felice. Per loro il mondo assume delle tonalità diverse e ne riescono a distinguere tutte le varie sfumature di colore. Perchè un rosso non è solo un rosso, un blù solo un blù, un verde solo un verde o un giallo solo un giallo e così via, ma a seconda del momento e della situazione in cui si trovano, assumerà ora una e ora l'altra tonalità, ed in ogni caso il loro è un mondo a colori. Infine ci sono quelli che oltre ai problemi, sono soli o hanno accanto persone che fanno di tutto per complicargli la vita, così nonostante i loro sforzi per cercare di emergere dal grigiore del loro mondo, non riescono a farlo.
In sostanza quello che voglio dire, è che il mondo, così come è stato creato, è un'esplosione di colori, di sfumature, di tonalità chiare e scure, luci ed ombre, forme e suoni. Ad ognuno di noi viene data la possibilità di poterne godere appieno la bellezza, per alcuni è solo più semplice, per altri è più complicato. In gran parte non dipende da noi, o non solo, ma da chi abbiamo vicino. Ci sono persone, che nel loro dramma, sono riuscite a compiere atti straordinari che forse non avrebbero compiuto, se non avessero avuto accanto, persone altrettanto straordinarie. Quelle sono persone che hanno trasformato la loro tragedia in forza e solo allora sono riuscite a cogliere la vera bellezza del mondo.
Certo, ci sono persone per le quali tutto è semplice. Sono nate in un bel posto, da una famiglia amorevole, senza problemi economici, sani, e magari anche con un aspetto gradevole e non sanno cosa significhi avere delle difficoltà. Il loro è un mondo a tinte forti in cui ogni colore è ben definito, ma forse non ne conoscono ogni sfaccettatura.
Poi ci sono quelli che invece sanno bene cosa significhi dover affrontare i problemi, vuoi per la salute, per difficoltà finanziarie o altro, ma hanno comunque accanto delle persone stupende che gli sostengono, gli incoraggiano e nonostante tutto, riescono a trovare la forza per rialzarsi ed anche a vivere una vita felice. Per loro il mondo assume delle tonalità diverse e ne riescono a distinguere tutte le varie sfumature di colore. Perchè un rosso non è solo un rosso, un blù solo un blù, un verde solo un verde o un giallo solo un giallo e così via, ma a seconda del momento e della situazione in cui si trovano, assumerà ora una e ora l'altra tonalità, ed in ogni caso il loro è un mondo a colori. Infine ci sono quelli che oltre ai problemi, sono soli o hanno accanto persone che fanno di tutto per complicargli la vita, così nonostante i loro sforzi per cercare di emergere dal grigiore del loro mondo, non riescono a farlo.
In sostanza quello che voglio dire, è che il mondo, così come è stato creato, è un'esplosione di colori, di sfumature, di tonalità chiare e scure, luci ed ombre, forme e suoni. Ad ognuno di noi viene data la possibilità di poterne godere appieno la bellezza, per alcuni è solo più semplice, per altri è più complicato. In gran parte non dipende da noi, o non solo, ma da chi abbiamo vicino. Ci sono persone, che nel loro dramma, sono riuscite a compiere atti straordinari che forse non avrebbero compiuto, se non avessero avuto accanto, persone altrettanto straordinarie. Quelle sono persone che hanno trasformato la loro tragedia in forza e solo allora sono riuscite a cogliere la vera bellezza del mondo.
gennaio 21, 2013
Brave persone
Quante persone pensate esistano al mondo che fanno per gli altri qualcosa di buono senza un secondo fine? A mio parere sempre troppo pochi.
Per molti tutto deve avere un tornaconto economico o sociale e qualsiasi atto intraprendano è finalizzato a quello scopo. Per certa gente è inconcepibile che esistano persone capaci di aiutare il prossimo solo per il piacere di fare del bene, sono talmente abituati a vedere ogni cosa come una possibilità di vantaggio, che non sanno riconoscere chi ha scopi ben più nobili. Ai loro occhi sei solo un allocco facile da abbindolare così, insistendo con i loro atteggiamenti, finiscono per allontanare chi invece non è altro che una brava persona. Approfittarsi di chi ha buone intenzioni, crea un danno per la società intera dal momento che non può formare altro che degli sfiduciati verso il prossimo. Infatti, chi non è come loro, chi ha a cuore il bene dell'umanità, non può sopportare a lungo di restare in contatto con certa gente che si crede di avere il diritto di approfittarsi della bontà. Il bello è, che non capiscono la differenza tra uno stupido, che andrebbe a maggior ragione difeso, e chi si approfitta di loro non è nemmeno degno di essere chiamato verme, poichè essi fanno parte di una categoria superiore alla loro, e una brava persona, che pur rendendosi conto di tali atteggiamenti, continua ad impegnarsi per cambiare le cose. Lascio a voi decidere, in questo caso chi è lo stupido.
Per molti tutto deve avere un tornaconto economico o sociale e qualsiasi atto intraprendano è finalizzato a quello scopo. Per certa gente è inconcepibile che esistano persone capaci di aiutare il prossimo solo per il piacere di fare del bene, sono talmente abituati a vedere ogni cosa come una possibilità di vantaggio, che non sanno riconoscere chi ha scopi ben più nobili. Ai loro occhi sei solo un allocco facile da abbindolare così, insistendo con i loro atteggiamenti, finiscono per allontanare chi invece non è altro che una brava persona. Approfittarsi di chi ha buone intenzioni, crea un danno per la società intera dal momento che non può formare altro che degli sfiduciati verso il prossimo. Infatti, chi non è come loro, chi ha a cuore il bene dell'umanità, non può sopportare a lungo di restare in contatto con certa gente che si crede di avere il diritto di approfittarsi della bontà. Il bello è, che non capiscono la differenza tra uno stupido, che andrebbe a maggior ragione difeso, e chi si approfitta di loro non è nemmeno degno di essere chiamato verme, poichè essi fanno parte di una categoria superiore alla loro, e una brava persona, che pur rendendosi conto di tali atteggiamenti, continua ad impegnarsi per cambiare le cose. Lascio a voi decidere, in questo caso chi è lo stupido.
gennaio 15, 2013
Essere forti
Chi lo dice che per forza bisogna essere forti, o nella maggior parte dei casi, a far finta di esserlo. Non penso esista al mondo nessuno che non abbia avuto nel corso della sua vita dei momenti di sconforto, e molti che abbiano pensato anche solo per un minuto, di farla finita. Se si arriva a tanto, vuol dire che la disperazione ha superato i limiti, non si vede via di uscita ma più che altro, perchè ci sentiamo soli, incompresi, o crediamo di esserlo. Forse per chi ci vuole bene, non è semplice capire quando si è superato una certa soglia, un pò per colpa nostra, se di colpa si può parlare. Non è facile mostrare le proprie debolezze perchè c'è una parte di mondo che potrebbe gioire nel vederci fragili e credetemi, ce ne sono più di quante immaginate di persone che non aspettano altro che di vederti a terra, solo perchè è così che possono sentirsi qualcuno, dal momento che senza nessuno con cui prendersela, non esisterebbero nemmeno. Gente che non ha nessun interesse, nessun argomento se non quello di infangare gli altri per sentirsi meglio loro, gente che si nutre delle sofferenze e dei dispiaceri altrui. A loro va tutto il mio disprezzo. Anche chi abbiamo vicino, chi ci vuole bene, forse non ci sta vicino abbastanza, non sa cogliere le nostre fragilità e, senza voler colpevolizzare nessuno, non è abbastanza attento alle nostre comunicazioni silenziose.
I recenti fatti di cronaca parlano chiaro. Non si può non essere tristi ma anche arrabbiati nel sentire che ancora una volta, una giovane vita, è stata portata alla disperazione dalle cattiverie dei suoi coetanei. Per certa gente è tutto un gioco, o almeno spero che ciò che è successo, non sia stato fatto con l'intento di fare del male di proposito, ma in ogni caso, non hanno pensato alle conseguenze. Sarebbe bastato chiedersi che tipo di reazione avreste avuto, come vi sareste sentiti se l'avessero fatto a voi, sareste stati abbastanza forti ?
Un ragazzo, non può essere scusato in base alla sua giovane età, queste non sono ragazzate che ognuno di noi può aver commesso a quell'età, sono cose gravi che vanno a ledere la dignità e l'intimità di un'altro essere umano. Nemmeno che nessuno abbia fatto niente per quella giovane vita, che nessuno abbia preso le sue difese, nemmeno i cosidetti amici le sono stati vicino così da far crescere la sua disperazione, anche questo non è ammissibile.
Rimpiangere adesso ciò che non è stato fatto non serve a nulla e a nessuno, le scuse servono solo a scaricare la coscienza di chi sa di aver sbagliato. Non sò se esista qualcosa da fare che possa lenire in parte le sofferenze causate, di sicuro non a colei che non c'è più, ma fare in maniera che un fatto del genere non possa ripetersi, che nessuno possa lasciare solo chi ama, è un obbligo di tutti. Spero almeno che ciò che accaduto sia servito loro di lezione, scusate se mi permetto di dubitarne,di sicuro non è una cosa che dimenticheranno presto...ma a che prezzo!
I recenti fatti di cronaca parlano chiaro. Non si può non essere tristi ma anche arrabbiati nel sentire che ancora una volta, una giovane vita, è stata portata alla disperazione dalle cattiverie dei suoi coetanei. Per certa gente è tutto un gioco, o almeno spero che ciò che è successo, non sia stato fatto con l'intento di fare del male di proposito, ma in ogni caso, non hanno pensato alle conseguenze. Sarebbe bastato chiedersi che tipo di reazione avreste avuto, come vi sareste sentiti se l'avessero fatto a voi, sareste stati abbastanza forti ?
Un ragazzo, non può essere scusato in base alla sua giovane età, queste non sono ragazzate che ognuno di noi può aver commesso a quell'età, sono cose gravi che vanno a ledere la dignità e l'intimità di un'altro essere umano. Nemmeno che nessuno abbia fatto niente per quella giovane vita, che nessuno abbia preso le sue difese, nemmeno i cosidetti amici le sono stati vicino così da far crescere la sua disperazione, anche questo non è ammissibile.
Rimpiangere adesso ciò che non è stato fatto non serve a nulla e a nessuno, le scuse servono solo a scaricare la coscienza di chi sa di aver sbagliato. Non sò se esista qualcosa da fare che possa lenire in parte le sofferenze causate, di sicuro non a colei che non c'è più, ma fare in maniera che un fatto del genere non possa ripetersi, che nessuno possa lasciare solo chi ama, è un obbligo di tutti. Spero almeno che ciò che accaduto sia servito loro di lezione, scusate se mi permetto di dubitarne,di sicuro non è una cosa che dimenticheranno presto...ma a che prezzo!
gennaio 07, 2013
Nessuno è perfetto
Sarebbe logico pensare che solo chi ha successo possa suscitare gelosie o invidie, invece questo insano sentimento lo suscitano anche quelli che di successo ne hanno poco o appena. Basta pensare a tutti quei sorrisi, complimenti, strette di mano e congratulazioni, che sono belle cose ma, non appena abbassiamo la guardia, c'è sempre qualcuno pronto a sparlare alle spalle, perchè geloso di ciò che abbiamo anche se ottenuto a costo di dura fatica, con impegno costante o spesso con rinuncie.
Essere oggetto di invidia o gelosia, è un pò come ricevere un omaggio anche se inconsapevole, ma questa riprova del proprio valore, dall'altra provoca conseguenze a dir poco spiacevoli. Chi prova questo insano sentimento, per non sentirsi troppo inferiori alle persone invidiate, tende a sminuire l'altro con cattiverie o peggio calunnie, proprio perchè ciò che lo turba, non è la presunta felicità degli altri, ma l'insoddisfazione per le proprie condizioni. Solo chi è veramente sicuro di se, e non è preda del proprio complesso di inferiorità può gioire dei successi altrui. L'egoista, l'insoddisfatto, considera ciò che gli altri hanno come un qualcosa che gli è stato sottratto, anche se ciò non è vero. Magari è un qualcosa che possiede già o non ne avrebbe nessun vantaggio nel possederlo e nella maggior parte dei casi nemmeno gli interessa se potesse averlo, lo rifiuterebbe comunque. Ciò che spera di dimostrare è che nessuno gli è veramente superiore così da non uscire umiliato dal confronto.
La volontà di impegnarsi per essere migliori degli altri, la sana competizione, non ha nulla a che vedere con l'invidia o la gelosia che può portare solo a liti e menzogne.
Sii orgoglioso di ciò che riesci a fare con le tue forze, ciò che riesci a costruire senza invidiare ciò che hanno gli altri. Quello che rende preziosa qualsiasi cosa facciamo è la passione messa nel realizzarla, non importa se all'inizio non è perfetta, se non è proprio come avresti voluto, la prossima volta verrà meglio. La vera conquista è essere orgogliosi di se stessi senza per questo sentirsi chissà chi, ma consapevoli dei propri limiti...perchè nessuno è perfetto.
Essere oggetto di invidia o gelosia, è un pò come ricevere un omaggio anche se inconsapevole, ma questa riprova del proprio valore, dall'altra provoca conseguenze a dir poco spiacevoli. Chi prova questo insano sentimento, per non sentirsi troppo inferiori alle persone invidiate, tende a sminuire l'altro con cattiverie o peggio calunnie, proprio perchè ciò che lo turba, non è la presunta felicità degli altri, ma l'insoddisfazione per le proprie condizioni. Solo chi è veramente sicuro di se, e non è preda del proprio complesso di inferiorità può gioire dei successi altrui. L'egoista, l'insoddisfatto, considera ciò che gli altri hanno come un qualcosa che gli è stato sottratto, anche se ciò non è vero. Magari è un qualcosa che possiede già o non ne avrebbe nessun vantaggio nel possederlo e nella maggior parte dei casi nemmeno gli interessa se potesse averlo, lo rifiuterebbe comunque. Ciò che spera di dimostrare è che nessuno gli è veramente superiore così da non uscire umiliato dal confronto.
La volontà di impegnarsi per essere migliori degli altri, la sana competizione, non ha nulla a che vedere con l'invidia o la gelosia che può portare solo a liti e menzogne.
Sii orgoglioso di ciò che riesci a fare con le tue forze, ciò che riesci a costruire senza invidiare ciò che hanno gli altri. Quello che rende preziosa qualsiasi cosa facciamo è la passione messa nel realizzarla, non importa se all'inizio non è perfetta, se non è proprio come avresti voluto, la prossima volta verrà meglio. La vera conquista è essere orgogliosi di se stessi senza per questo sentirsi chissà chi, ma consapevoli dei propri limiti...perchè nessuno è perfetto.
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